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Ricevo spesso biglietti da visita con un bel logo, un sito curato e poi un indirizzo email del tipo ditta.rossi1974@ e un servizio gratuito. È un dettaglio, ma è il primo che il cliente nota. In questo articolo vi spiego perché vale la pena avere un indirizzo con il vostro dominio e come impostarlo senza complicazioni.

✓ Con il vostro dominio

info@vostraditta.ch

Professionale, riconoscibile e vostro: resta lo stesso anche se un giorno cambiate fornitore.

? Con una casella gratuita

vostraditta@…

Funziona, ma comunica poca cura e dipende dalle regole di un servizio che non controllate.

Perché un indirizzo con il proprio dominio

Fiducia. Un’email che arriva da @vostraditta.ch conferma che dietro c’è un’azienda vera, con un sito e un nome. Chi riceve un preventivo o una fattura lo apre con più tranquillità.

Coerenza. Il dominio è lo stesso del sito: il cliente vede l’indirizzo, digita il dominio nel browser e vi trova. Ogni email che inviate diventa un piccolo promemoria del vostro marchio.

Indipendenza. L’indirizzo appartiene al vostro dominio, non al fornitore. Se cambiate servizio di posta, l’indirizzo resta identico e nessun cliente deve aggiornare la rubrica.

Ordine. Potete creare indirizzi diversi per ruoli diversi (info@, fatture@, ordini@) e decidere chi li legge, invece di mescolare tutto in un’unica casella.

Caselle e alias: la differenza

Una casella ha uno spazio proprio e una password propria: serve a una persona che legge e scrive le email. Un alias è solo un indirizzo aggiuntivo che inoltra i messaggi a una casella esistente.

Un esempio tipico per una piccola azienda:

IndirizzoTipoChi lo legge
mario@vostraditta.chCasellaMario
anna@vostraditta.chCasellaAnna
info@vostraditta.chAliasMario e Anna
fatture@vostraditta.chAliasAnna
Esempio di organizzazione per una ditta con tre persone

Con due caselle e due alias coprite tutte le esigenze senza pagare caselle in più.

I tre record che evitano lo spam

Un indirizzo con il proprio dominio funziona bene solo se il dominio è configurato correttamente. Tre impostazioni tecniche, invisibili per chi scrive, fanno la differenza tra un’email che arriva in posta in arrivo e una che finisce nello spam:

  • SPF indica quali server possono inviare email a nome del vostro dominio;
  • DKIM aggiunge una firma digitale a ogni messaggio, così il destinatario sa che non è stato modificato;
  • DMARC dice ai server dei destinatari cosa fare con le email che non superano i controlli.

Un controllo semplice
Se i vostri clienti vi dicono spesso di aver trovato le vostre email nello spam, quasi sempre manca o è sbagliato uno di questi tre record. Si sistema in pochi minuti, senza cambiare indirizzo.

Come passare dall’indirizzo gratuito a quello professionale

  1. Registrate il dominio se non l’avete ancora (idealmente lo stesso del sito).
  2. Create le caselle e gli alias che servono davvero, partendo da poche.
  3. Configurate i programmi: computer, smartphone e tablet. Con il protocollo IMAP le email restano sincronizzate su tutti i dispositivi.
  4. Inoltrate per qualche mese il vecchio indirizzo verso quello nuovo, così non perdete nessun messaggio.
  5. Aggiornate firma, biglietti da visita, sito e social con il nuovo indirizzo.

Qualche buona abitudine

  • Usate una password diversa per ogni casella (ne avevo parlato nell’articolo sulla gestione delle password).
  • Preparate una firma con nome, ruolo, telefono e sito: è il biglietto da visita di ogni messaggio.
  • Tenete d’occhio lo spazio: una casella piena rifiuta i messaggi nuovi senza avvisarvi.

Come vi aiuto

In tutti i miei abbonamenti web gli indirizzi email con il vostro dominio sono inclusi, con la configurazione dei record SPF, DKIM e DMARC. Se avete già un sito e volete solo sistemare la posta, posso occuparmi anche soltanto di dominio ed email.

Volete un indirizzo con il vostro dominio?

Vi aiuto a scegliere gli indirizzi giusti, li configuro e vi seguo nel passaggio da quello vecchio.

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