Un’azienda ticinese che lavora anche con clienti della Svizzera tedesca o romanda lo sa: una telefonata in italiano non è sempre scontata, e un sito solo in italiano lo è ancora meno. Anche il sito di AMWeb è in più lingue proprio per questo. In questo articolo vi spiego come impostare bene un sito multilingue, evitando gli errori più comuni.
Quante lingue servono?
Non c’è una risposta unica. Partite da una domanda semplice: in quali lingue parlano i clienti che volete raggiungere?
| Attività | Lingue consigliate |
|---|---|
| Artigiano attivo nel Sopraceneri | Italiano |
| Albergo o ristorante in Ticino | Italiano, tedesco, poi francese ed eventualmente inglese |
| Azienda che vende in tutta la Svizzera | Italiano, tedesco, francese |
| Prodotto o servizio per l’estero | Le tre lingue nazionali più inglese |
Meglio due lingue curate che quattro tradotte in fretta. Una lingua in più significa anche testi in più da aggiornare per sempre.
La traduzione: automatica, sì, ma riletta
Gli strumenti di traduzione automatica sono diventati molto buoni e sono un ottimo punto di partenza. Ma un sito tradotto solo automaticamente si riconosce: termini tecnici sbagliati, tono rigido, modi di dire che non esistono.
✓ Un buon metodo
Bozza automatica + rilettura
Si parte dalla traduzione automatica e una persona madrelingua o del mestiere la rivede. Veloce ed economico.
? Da evitare
Traduzione al volo nel browser
I pulsanti «traduci questa pagina» non creano pagine vere: Google non le vede e non le mostra nei risultati.
L’impostazione tecnica che fa la differenza
Un indirizzo per ogni lingua. Ogni versione deve avere il suo URL, per esempio /it/, /fr/ e /de/. È il metodo più chiaro sia per i visitatori sia per i motori di ricerca.
Tradurre anche gli URL e i titoli. «/de/dienstleistungen/» funziona meglio di «/de/servizi/». Lo stesso vale per titoli delle pagine, descrizioni per Google e testi alternativi delle immagini.
Collegare le versioni tra loro. Un’indicazione tecnica (chiamata *hreflang*) dice a Google che la pagina italiana e quella tedesca sono la stessa pagina in lingue diverse. Così Google mostra a ognuno la versione giusta.
Un selettore di lingua visibile. In alto, sempre nello stesso punto, con il nome della lingua scritto nella lingua stessa (Italiano, Français, Deutsch). Meglio evitare le bandiere: il francese non è solo della Francia, il tedesco non è solo della Germania.
Nessun reindirizzamento forzato. Riconoscere la lingua del browser può essere utile per un suggerimento, ma il visitatore deve sempre poter scegliere.
Attenzione al tedesco
Per il pubblico svizzero tedesco si scrive senza «ß» (si usa «ss») e con alcuni termini propri. Chi traduce deve saperlo.
Non dimenticate il resto
Un sito multilingue non è fatto solo di pagine: ci sono anche i moduli di contatto, le email automatiche di conferma, la dichiarazione sulla privacy, le condizioni generali e, se c’è, il negozio online. Tutto deve parlare la lingua del cliente.
Come vi aiuto
Configuro l’interfaccia multilingue e inserisco le traduzioni: nell‘abbonamento Standard sono incluse 2 lingue, nel Commerce fino a 3 e nel Business fino a 5. Se non avete chi traduce, vi aiuto a organizzare traduzione e rilettura.
Volete il vostro sito in più lingue?
Valutiamo insieme quali lingue servono e come impostarle senza moltiplicare il lavoro.










